In Böhme il fondo senza fondo che precede ogni distinzione: né bene né male, né luce né tenebra, una volontà che non vuole ancora nulla e che, desiderando conoscersi, genera in sé la separazione dei principi. Non è il nulla e non è ancora Dio come lo si nomina: è l'abisso da cui Dio stesso si manifesta. L'Ein Sof della Kabbalah e l'Uno di Plotino gli fanno da specchio. La differenza che conta: in Böhme l'oscurità non è assenza di luce ma principio necessario alla luce, e da questo dipende tutta la sua visione della redenzione come trasfigurazione e non come fuga.
Secondo AdamTrasfigurazioneNigredo · Albedo · Citrinitas · RubedoEin SofL'Uno
Dove lavoraTimeline (Jacob Böhme) · Anno I (Aurora Nascente)