Questa pagina non chiede nulla e non apre nulla. Sta qui perché nessuno debba entrare nella pagina dell'iscrizione per sapere quanto costa: chi sta ancora valutando ha diritto ai numeri prima della domanda, non dopo.
I quattro fatti che contano stanno qui sotto. Il resto della pagina li spiega uno per uno, e non aggiunge niente che il sito non dica già altrove.
Cinque-sette ore alla settimana in media. Ogni giorno una pratica al mattino e una alla sera.
Quattro anni, il primo dei quali comincia a gennaio 2027. Non è un corso che si finisce prima.
Dodici posti per il primo anno. Occorre essere maggiorenni, e tutto si svolge in italiano.
Nessuna retta. La scuola si regge su donazioni libere, e donare non iscrive.
Le cose che è giusto sapere prima di scrivere. Le risposte riprendono ciò che il sito dice già di sé.
Circa cinque-sette ore alla settimana. Ogni giorno una pratica al mattino e una alla sera; ogni settimana uno studio profondo e una lettura libera; alla fine di ogni trimestre, un bilancio. Conta la qualità dell'attenzione, non la quantità.
Il carico non è identico nei quattro anni, e vale la pena saperlo prima. Il primo e il secondo chiedono cinque-sette ore; il terzo sale a sei-otto, perché i lavori pratici diventano più sostanziosi ed è l'anno più esigente; il quarto scende a cinque-sei, ma sono ore diverse, meno lettura e più meditazione e scrittura. Ogni pagina anno lo dice per esteso.
Le ore non sono distribuite come in un corso: non c'è un blocco unico da ritagliare nel fine settimana. Il grosso è fatto di pochi minuti ogni giorno, sempre, ed è la parte che spezza più iscrizioni. Lo studio meditativo descrive come si legge davvero qui: una o due pagine per sessione, con carta e penna vicino, e il silenzio dopo la lettura.
Il primo anno comincia a gennaio 2027. Il cammino completo è quadriennale, ogni anno guidato da una domanda e da un movimento: il Fondamento, la Direzione, il Lavoro Profondo, la Testimonianza.
Lungo il quadriennio si tengono incontri, lezioni e dialoghi, sia in diretta sia in presenza per chi può raggiungerli. È garantita una lezione in diretta a settimana e un incontro di gruppo al mese in Alto Adige. Tutto il programma si svolge in lingua italiana.
Athanor è una scuola privata e riservata: un piccolo gruppo di persone che percorrono insieme, nel tempo, lo stesso cammino. Non è un corso aperto a grandi numeri: per il primo anno, in partenza nel 2027, sono disponibili dodici posti.
Per iscriversi occorre essere maggiorenni.
Athanor non ha una retta, né mensile né annuale. La scuola si sostiene soltanto grazie alle donazioni volontarie delle persone che entrano in contatto con essa.
Le donazioni vengono usate per acquistare il materiale didattico fornito agli studenti e per organizzare trasferte e visite guidate legate agli incontri mensili, in regione, in Italia o all'estero.
Non ci sono importi fissi né minimi, e non si dona per iscriversi: di come sostenere la scuola si parla nella conversazione che segue la lettera, quando ci si conosce.
Chi invece vuole contribuire liberamente, anche senza iscriversi e senza alcun rapporto con la scuola, può farlo dalla pagina Sostenere Athanor. Sono due cose distinte: una donazione non apre alcuna porta e non accorcia alcuna attesa.
No. Non contano la cultura di partenza né la familiarità con il linguaggio esoterico: conta la disposizione, cioè la disponibilità a un lavoro continuativo su qualcosa che non dà soddisfazione immediata. Chi vuole misurarsi prima con il ritmo reale del percorso ha a disposizione l'Anno Zero, gratuito e senza impegno.
I contenuti degli anni sono protetti, uno per uno, e i titoli delle sezioni restano cifrati finché non si ha la chiave. Quello che è pubblico è la struttura: ogni pagina anno mostra il movimento che lo guida, i quattro cicli con i loro nomi, i mesi che occupano e quante sezioni contengono, e dice cosa cambia nel modo di lavorare rispetto all'anno precedente.
Anno I · Il Fondamento · Anno II · La Direzione · Anno III · Il Lavoro Profondo · Anno IV · La Testimonianza
La lettera arriva direttamente ad Alessandro, che la legge di persona: non c'è una selezione automatica né un modulo da superare. La risposta arriva di norma in pochi giorni e porta con sé più informazioni sulla natura del percorso.
Da lì comincia una conversazione, che può portare all'iscrizione effettiva oppure no: serve proprio a capirlo insieme, senza impegno da entrambe le parti.
Il sito lo dice fin dalla soglia: accorgersi che il percorso non è per sé è una risposta onesta e preziosa, non un fallimento. L'Anno Zero esiste proprio per ridurre questo rischio prima dell'iscrizione. Se accade dopo, se ne parla apertamente con Alessandro: il dialogo che comincia con la lettera non si interrompe con l'iscrizione.
E poiché non c'è una retta, non ci sono nemmeno vincoli economici: chi sente di doversi fermare può farlo, liberando il posto per qualcun altro.
Nessuno di questi numeri è una soglia da superare. Sono la misura di una cosa lenta, detta prima invece che dopo: se leggendoli hai pensato «non adesso», hai appena risparmiato quattro anni a tutti e due.
Non c'è un modulo da superare: c'è una lettera ad Alessandro, e una pagina che accompagna a scriverla. La risposta arriva in pochi giorni, e poi si parla senza impegno.
oppure [email protected]