Questa è la porta per chi arriva senza sapere ancora cosa cerca. Athanor ha dodici ingressi liberi e nessuno di essi è sbagliato: il problema è che, messi tutti insieme, non formano una scelta. Si finisce per aprirne sei, leggerne mezzo, e uscire con la sensazione di avere visto molto e capito poco.
Qui c'è un ordine. Cinque gradi, e a ogni grado una cosa sola da fare. Il resto non è nascosto, sta ripiegato sotto una riga che si apre: si può guardare, ma non ti aspetta davanti agli occhi. I gradi portano alle stesse pagine dell'altra porta, non a una versione più semplice: la scuola è una, e i testi sono quelli.
Non c'è niente da iscriversi, niente da segnare e nessun conto che qualcuno tenga. Il browser ricorda soltanto l'ultimo grado che hai aperto, per riportartici. Puoi passare all'altra porta quando vuoi, e tornare qui quando vuoi.
Athanor per intero
I dodici ingressi aperti tutti insieme, il quadriennio, gli strumenti di consultazione. È la stessa scuola, senza nessuno che ti tenga la mano.
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