La definizione breve dice che il sito tiene l'obiezione di Guénon aperta, come contrappeso e misura di onestà. È il punto in cui questa voce smette di essere storia delle idee e diventa una questione di casa.
L'obiezione, formulata al minimo: se si mette l'Incarnazione al centro dell'evoluzione cosmica, si sta prendendo un dato che appartiene a una tradizione determinata e lo si sta facendo valere per tutte. Le altre tradizioni non lo hanno, e non perché siano meno avanzate: perché dicono altro. Fare della propria fede la chiave universale è, secondo Guénon, un provincialismo che si presenta come universalismo.
È un'obiezione forte e non ha una risposta che la disinneschi. Questa biblioteca non finge di averla: la tiene scritta, la ripete dove serve, e la considera il proprio contrappeso permanente. La posizione del sito è che quella tesi cristologica sia una tesi forte da esaminare, e non un articolo da accettare; il che non risolve l'obiezione, ma dice almeno che non la si sta aggirando.
Resta la mediazione di Schuon, che la definizione breve richiama: l'unità delle religioni è trascendente, sta al centro e non nelle forme. È elegante e non è gratuita, perché ha un costo: se l'unità sta solo al centro, allora ciò che ciascuna tradizione dice di determinato, la sua storia, i suoi eventi, i suoi comandi, non è il luogo della verità ma il suo rivestimento. È una posizione che nessuna delle tradizioni che essa unifica riconoscerebbe come propria, e questa biblioteca la registra senza sottoscriverla.