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Athanor · Lessico · Centro · Il Cristo cosmico

Misteri

grecomystéria, da mýein, «chiudere occhi e labbra»


Le scuole del mondo antico in cui la conoscenza spirituale passava per gradi, riti riservati e lignaggi chiusi. Steiner legge il cristianesimo come «fatto mistico»: compimento dei Misteri antichi sul piano della storia. La conseguenza è ciò che la biblioteca chiama democratizzazione dei Misteri: dopo l'Incarnazione il luogo dell'iniziazione si sposta all'interno della singola coscienza. Da distinguere dal significato corrente di «mistero» come semplice enigma.

IniziazioneIncarnazioneTrasmissione iniziatica

Dove lavoraSaggio sul Cristo cosmico, parte 2 · Timeline (Il cristianesimo quale fatto mistico)

Nel laboratorioAnno I · Anno II


La parola

Chiudere la bocca, non nascondere un segreto

Mystḗria viene da mýein, che significa chiudere: si dice degli occhi e delle labbra. Il mýstēs, l'iniziato, è alla lettera «colui che ha chiuso», e la parola descrive quindi non ciò che si sa ma la condizione di chi lo sa: sta zitto.

Questa è la prima cosa che il termine dice, ed è quasi l'opposto del senso corrente. Un mistero, oggi, è una cosa oscura in sé, che nessuno capisce; mystḗrion è una cosa che si è visto e di cui non si parla. La differenza è fra un'oscurità dell'oggetto e un silenzio del soggetto.

Ne segue una conseguenza documentata e sorprendente: i misteri antichi non erano segreti perché contenessero una dottrina nascosta, ma perché ciò che vi accadeva non doveva essere raccontato. Quello che gli iniziati di Eleusi custodivano per secoli, e lo custodirono così bene che ancora oggi non sappiamo con certezza che cosa fosse, non era una teoria: era ciò che si faceva e si vedeva in quelle notti.

Ancorato ai testi

Non è dunque nell'apprendere qualcosa che consisteva il fine, ma nel patire e nell'essere disposti in un certo stato, una volta divenuti degni.parafrasi dichiarata da una formula di Aristotele riferita da un commentatore antico a proposito dei riti iniziatici. Il verbo che si oppone ad «apprendere» è patheîn, patire, subire: la distinzione fra ciò che si impara e ciò che accade è antica quanto il tema

Dove nasce

Eleusi, e la sola cosa che sappiamo con certezza

I misteri di Eleusi si celebrarono per circa un millennio, a pochi chilometri da Atene, e vi passarono migliaia di persone: cittadini comuni, donne, stranieri e schiavi, il che li rendeva insolitamente aperti per l'epoca. Vi furono iniziati Platone, con ogni probabilità, e Cicerone, che ne scrive con gratitudine. Furono chiusi alla fine del quarto secolo, per decreto imperiale, insieme agli altri culti non cristiani.

In tutto quel tempo il silenzio ha tenuto. Non abbiamo un solo resoconto di ciò che avveniva nella notte centrale; abbiamo il calendario, il percorso della processione, la pianta dell'edificio, i nomi delle famiglie sacerdotali, e non abbiamo il contenuto. È probabilmente il segreto meglio mantenuto dell'antichità, e la sua tenuta dice qualcosa che nessuna dottrina direbbe meglio: che quelle persone consideravano la cosa non riferibile, non solo proibita.

Le ricostruzioni moderne, che pure sono molte e alcune ingegnose, restano ipotesi. Ciò che si sa è la struttura: una preparazione lunga, un digiuno, una bevanda, una discesa, e infine qualcosa che veniva mostrato. E si sa l'esito dichiarato, che l'inno omerico riporta e che la voce sull'iniziazione cita: riguardava la sorte dopo la morte.

Accanto a Eleusi c'erano gli altri: i misteri di Dioniso, quelli di Iside che Apuleio racconta in un romanzo, quelli di Mitra diffusi nell'esercito romano, e i culti di Samotracia. Non erano un sistema, erano una forma religiosa diffusa: accanto alla religione pubblica della città, riti riservati a cui ci si sottoponeva volontariamente.

Come la legge questa biblioteca

La democratizzazione, e che cosa costa

La definizione breve riporta la lettura di Steiner, che legge il cristianesimo come compimento dei Misteri antichi sul piano della storia, e ne trae ciò che la biblioteca chiama democratizzazione dei Misteri: dopo l'Incarnazione il luogo dell'iniziazione si sposta all'interno della singola coscienza.

La tesi ha una parte descrittiva che è difficile negare. Qualcosa in effetti accadde: i misteri antichi si spensero nel giro di pochi secoli, e la forma religiosa che li sostituì aveva riti pubblici, testi disponibili e nessun grado riservato. Che questo sia stato un compimento o una perdita è la questione, e le due posizioni esistono entrambe.

Chi la legge come compimento sostiene che ciò che prima richiedeva un tempio e un lignaggio è diventato disponibile a chiunque compia un lavoro interiore. Chi la legge come perdita, e la tradizione guénoniana la legge così, sostiene che una conoscenza resa disponibile a tutti si degrada, che senza gradi e senza trasmissione non resta nulla di efficace, e che l'esito visibile è la confusione contemporanea.

Questa biblioteca sta sulla prima posizione e non nasconde il costo della seconda. Il costo è reale e si vede: senza soglie e senza custodi, ciò che circola non è filtrato da nessuno, e chiunque può dire qualunque cosa con l'aria di dirla dall'interno. Che una scuola pubblica come questa sia possibile dipende dalla prima tesi; che serva un metodo dichiarato, delle fonti citate e un criterio, dipende dal fatto che la seconda ha visto un problema vero.

Da non confondere

Quattro segreti

Con il mistero come enigma. La definizione breve lo esclude e la voce ha mostrato perché: un enigma è oscuro in sé e chiede una soluzione, un mystḗrion è chiaro a chi lo ha visto e chiede il silenzio. La differenza si vede nel fatto che nessun iniziato di Eleusi ha mai detto di non aver capito.

Con il mistero della teologia. Nel latino cristiano mysterium traduce anche ciò che i greci chiamavano l'economia della salvezza, e i sacramenti si chiameranno misteri in oriente. Il senso è ancora un altro: qualcosa che è stato rivelato e che ciò nonostante eccede la comprensione. Tre usi della stessa parola in tre registri, e i testi antichi passano dall'uno all'altro senza avvertire.

Con una società segreta. Le associazioni iniziatiche moderne hanno statuti, gradi, ammissioni e un'organizzazione permanente, e i loro membri si riconoscono fra loro. I misteri antichi non erano associazioni: ci si andava, si veniva iniziati, e poi si tornava alla propria vita senza appartenere a nulla. Non risulta che gli iniziati di Eleusi formassero un gruppo.

Con il sapere riservato. È la lettura che l'esoterismo moderno proietta all'indietro: che nei misteri si insegnassero dottrine segrete, poi tramandate. La formula riportata sopra dice il contrario, e gli storici concordano: non si trattava di apprendere. Chi cerca nel mondo antico un corpo di dottrine nascoste cerca qualcosa di cui non c'è traccia, e trova invece riti, che sono una cosa diversa e più difficile da trasmettere.

Il lessico intero

Questo termine è uno degli 87 del lessico della biblioteca, dove si legge insieme ai suoi vicini e si cerca per grafia, anche in traslitterazione. La regola vale qui come là: i rimandi fra tradizioni diverse accostano, non dichiarano mai un'equivalenza.

Vedilo nel lessico →
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