Il metodo con cui Jung entra in dialogo con un'immagine interiore senza guidarla e senza scioglierla subito in interpretazione: l'io resta presente e risponde, la figura conserva la sua autonomia. Non è fantasticare, ed è precisamente il contrario del sogno a occhi aperti: richiede la stessa attenzione desta che si porterebbe a un interlocutore reale. Jung la elabora su di sé negli anni del Libro Rosso. Da tenere distinta dall'immaginazione come organo di percezione del mondo immaginale in Corbin: la tecnica si somiglia, i presupposti no, perché là le figure appartengono a un piano proprio del reale, qui alla psiche. La distinzione è materia viva del percorso, non una precisazione da specialisti.
OmbraArchetipoIndividuazioneMondo immaginale
Dove lavoraAnno I (la pratica del quarto trimestre) · Timeline (Carl Gustav Jung)