Con l'astrologia previsionale. La definizione breve lo dice e vale la pena ripeterlo perché l'aggettivo lo suggerisce ogni volta. Il corpo astrale non si legge in un tema natale, non dipende dal giorno di nascita nell'uso corrente del termine, e la parola rinvia a una cosmologia, non a una tecnica di previsione. Sul modo in cui questa biblioteca intende l'astrologia c'è una voce apposta, la qualità del tempo.
Con il viaggio astrale. È l'associazione più diffusa e appartiene a un'altra letteratura, quella dell'occultismo pratico anglosassone, che descrive uscite dal corpo e spostamenti in un piano popolato. Nell'impianto steineriano il corpo astrale non è un veicolo con cui ci si sposta e non c'è un luogo dove andare: è un membro dell'organismo, come il fegato non è un mezzo di trasporto.
Con le emozioni in senso psicologico. La sovrapposizione è forte e comoda, ed è quella che rende la voce utilizzabile; ma nell'impianto originale questo membro comprende anche la formazione delle immagini e la coscienza stessa, che nessuna psicologia classificherebbe fra le emozioni. Usare il termine come sinonimo elegante di vita affettiva significa restringerlo.
Con il corpo eterico. Il confine fra i due è quello fra vivere e sentire, e nei testi è netto: la crescita, la guarigione, la memoria organica, l'abitudine stanno al primo; il desiderio, il dolore, l'immagine stanno al secondo. Il criterio pratico che Steiner usa è il regno naturale: se lo fa anche una pianta, è eterico; se serve un animale, è astrale.