La definizione breve segnala che è insieme parola architettonica del sito e parola della via, e in effetti qui il termine lavora su tre piani che conviene tenere distinti.
Il primo è tecnico e riguarda la struttura del sito: la soglia libera è ciò che si legge senza password, e le soglie degli anni custodiscono il percorso, una password per anno. È un fatto di costruzione, e la scelta di chiamarla così invece che «area riservata» è deliberata: un'area riservata è un recinto, una soglia è un punto di passaggio che qualcuno decide di attraversare.
Il secondo riguarda il cammino, ed è quello che la voce sull'attenzione nomina: la vera soglia di Athanor non è una password ma la disponibilità a lavorare quotidianamente su quella qualità. È la soglia che nessuno può far attraversare a un altro, e che non coincide con nessuna iscrizione.
Il terzo è quello del Guardiano, e appartiene al vocabolario iniziatico: la soglia fra la coscienza ordinaria e ciò che le sta oltre. Le tre non sono la stessa cosa e il sito le tiene separate, ma la parola che le nomina è una sola, ed è un caso in cui un termine architettonico regge tre registri senza forzature.
Va aggiunto che l'Anno Zero si presenta come vestibolo, cioè come lo spazio prima della soglia, e la scelta della parola è coerente: il vestibolo è la stanza in cui si aspetta e ci si toglie il mantello, e chi ci sta non è ancora entrato e non è più per strada.