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Athanor · Lessico · Secondo anello · Gnosi · per contrasto

Scintilla divina (nella Gnosi)

grecospinthḗr, «scintilla», nei testi gnostici


La particella di luce che, nella visione gnostica, resta imprigionata nella materia e attende il messaggero che riveli la vera origine e la via del ritorno. Si rimanda per contrasto con il Fünklein di Eckhart: l'immagine è quasi identica, il vettore è opposto. Là si fugge dalla materia verso la luce; nella mistica renana il divino nasce dentro la vita e la trasfigura.

Scintilla dell'animaGnosiDualismo

Dove lavoraSaggio sul Cristo cosmico, parte 3


La parola

La scintilla non è di tutti, ed è la sua caratteristica

I testi gnostici hanno più nomi per questa cosa, e nessuno è «scintilla» in senso stretto. Parlano di pneûma, spirito; di spérma, seme; di una goccia, di una perla caduta nel fango. L'immagine della favilla si impone dopo, nella tradizione che la riprende, ed è quella che ne ha conservato il ricordo.

Ma il termine tecnico che conta davvero non nomina la scintilla: nomina chi ce l'ha. La grande gnosi valentiniana divide l'umanità in tre. Gli hylikoí, dalla materia, che non hanno nulla di quella luce. Gli psychikoí, dall'anima, che ne hanno abbastanza per credere e obbedire ma non per conoscere. E i pneumatikoí, gli spirituali, che portano il seme e possono riconoscerlo.

Questa è l'informazione che quasi mai accompagna la citazione della scintilla, e senza di essa la dottrina sembra un'altra. Non si sta dicendo che in ogni essere umano c'è qualcosa di divino: si sta dicendo che l'umanità è di tre qualità, e che il destino di ciascuno dipende da quale gli è toccata.

Ancorato ai testi

Dicono che gli spirituali si salvano per natura; che gli animali, non avendo la salvezza per natura, si salvano con le opere e con la fede; e che i materiali periscono, come la materia, e non ricevono nemmeno un soffio di incorruttibilità.parafrasi dichiarata da Ireneo di Lione, Contro le eresie I, 6, che riferisce la dottrina valentiniana per confutarla. È una fonte ostile, e su questo punto i testi di Nag Hammadi la confermano nella sostanza pur attenuandone la rigidità

Dove nasce

Salvati per natura, e perché la cosa fece scandalo

La formula che i confutatori attaccano con più forza è quella: salvati per natura. Se la scintilla si ha o non si ha, e se averla basta, allora la salvezza non dipende da ciò che si fa. Ireneo vi legge due conseguenze, e ha buoni argomenti: che il merito e la colpa perdono senso, e che chi si sa spirituale può permettersi qualsiasi cosa senza rischiare nulla.

I testi ritrovati a Nag Hammadi hanno complicato il quadro senza smentirlo. La tripartizione c'è, ed è dappertutto; ma in più d'un testo appare meno meccanica di quanto Ireneo lasci credere, con l'appartenenza che dipende anche dalla risposta che si dà quando l'annuncio arriva. Resta il fatto che il sistema prevede una classe che non può essere raggiunta, e che quella previsione non è un dettaglio: è la conseguenza necessaria di aver messo la salvezza in un elemento che si possiede o non si possiede.

Vale la pena notare che qui si gioca uno dei crinali della storia religiosa d'Occidente, e non solo per la gnosi. Ogni volta che una dottrina spiega la differenza fra chi arriva e chi no con una dotazione anziché con un cammino, si ritrova questo problema, e la storia lo ha ritrovato più volte, in contesti che con la gnosi non c'entrano.

Come la legge questa biblioteca

Perché la scuola non può tenerla, e la tiene lo stesso

Una scuola che apre a chi si iscrive non può fare propria una dottrina che divide l'umanità per dotazione. Non è una questione di gusto: è che le due cose non stanno insieme. Se ci fossero tre qualità di persone e la terza non potesse arrivare, un percorso di quattro anni sarebbe una crudeltà amministrata a due terzi di chi lo comincia.

Elaborazione del curatore

Questa è la voce che tengo con più attenzione di tutte, e la ragione è che l'idea della dotazione è seducente e ritorna sempre. Torna quando qualcuno spiega che certe persone «non sono pronte», o che «non è per tutti», o quando si dice di sé di essere fatti in un certo modo. Nella forma gnostica almeno è dichiarata e si può discutere; nelle forme correnti è implicita, e chi la porta non se ne accorge. Nella biblioteca la scintilla gnostica sta come promemoria di che cosa succede a una dottrina quando si mette la differenza fra le persone al posto della differenza fra ciò che ciascuno fa: diventa impeccabile, inconfutabile e inutile.nota curatoriale della biblioteca Ascesa

Il rovescio, va detto, ha un merito che i confutatori non concedono. La gnosi prende sul serio un fatto che le teologie del merito faticano a spiegare: che ci sono persone alle quali certe cose si aprono senza sforzo apparente, e altre che si applicano per decenni senza che accada niente. La sua risposta è sbagliata, e la domanda è buona. Questa biblioteca la lascia aperta invece di rispondere.

Da non confondere

Quattro luci nell'uomo

Con la scintilla dell'anima di Eckhart. Detto da questo lato: là la scintilla è il punto in cui il sé finisce e non è privilegio di nessuno, perché Eckhart predica a chiunque entri in chiesa. Qui è ciò che distingue una classe di uomini dalle altre. Stessa immagine, e la differenza non è di dottrina ma di destinatario: una si dice a tutti, l'altra dice chi sono i pochi.

Con le nitzotzot lurianiche. Quelle stanno nelle cose, e vanno liberate da chi le incontra; questa sta in alcune persone, e va riportata fuori dal mondo. Il lessico segna un contrasto istruttivo, e il punto esatto è la direzione: là si redime la materia, qui la si abbandona.

Con la scintilla divina dell'umanesimo religioso. «C'è del divino in ogni essere umano» è una tesi universalista, e nasce per fondare la dignità di chiunque. La dottrina gnostica afferma il contrario nella premessa: non in ognuno, in alcuni. Che le due formule si somiglino nelle parole è uno dei casi in cui la somiglianza verbale nasconde una opposizione completa.

Con la coscienza morale. La synderesis della scolastica è ciò che nell'uomo sa che il bene va fatto, ed è di tutti perché serve a rendere tutti responsabili. Il seme pneumatico non rende responsabile nessuno: chi ce l'ha si salva comunque, chi non ce l'ha non può fare nulla per procurarselo. Una fonda l'imputabilità, l'altra la toglie.

Il lessico intero

Questo termine è uno degli 87 del lessico della biblioteca, dove si legge insieme ai suoi vicini e si cerca per grafia, anche in traslitterazione. La regola vale qui come là: i rimandi fra tradizioni diverse accostano, non dichiarano mai un'equivalenza.

Vedilo nel lessico →
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