Lampas triginta statuarum · [30]–[43]

NOTTE

terzo dei tre principî informi: la materia, l'ombra in cui passano le forme
«… antiquissima inter deos habebitur, et hac ratione figurabilis est. Materia enim prima, quae per Noctem figuratur … propriam indolem refert.» Giordano Bruno · Lampas, [30], p. 972 · verbatim
↓ entra nell'ombra

I tre registri, tenuti distinti

La Notte è la materia: l'ombra immobile su cui la luce passa e le forme si succedono. Informe come i primi due: ma, unica fra loro, figurabilis.

Figura: il modo del mostrarsi

L'ombra, e la soglia della statua

Come informe «non ha idea né statua»: «Eius nulla dicitur idea … neque apud nos statuam consequenter» (IX). documentato

L'immagine-soglia è l'umbra: sostrato insensibile, conosciuto solo per differentiam dalla luce, attraverso la successione delle forme (II–III). Sul suo dorso fluttuano i corruttibili (VII).

Distinzione propria (XXVII): informe propter se (non ha forma), deforme propter Orcum. Eppure è già figurabilis → la statua, a parte.
Significatio: il principio

La materia: non ente, ma sotto l'ente

Notte = materia / umbra / materia prima ([7], [30]–[33]): primum subiectum, ricettacolo dei sostrati. documentato

Non ens, sed infra ens (VIII, XX): base e fondamento che tutto sostiene. Infinitum (XIII); iditas: né quid né quale né quanto, «in potenza tutto».

Una privative (XXII), senza causa (XV), impassibile (VII), principio passivo (VI, XVIII); subcontraria alla luce, non contraria (XXX).

Soglia: nominata per ciò che non è, ma in quanto subiectum ha «un'indole propria», ed è questo che la rende figurabile.
Ars: la funzione combinatoria

Madre degli enti; ponte verso le statue

Figlia dell'Orco, terza e ultima dei tre informi. Con la luce (padre) genera gli enti: «e quorum coitu naturalia generantur» (XXIII). documentato

Dalla luce non separabile in atto, solo ratione (XIX): la luce accede e recede immutata (XXV); «lux in tenebris lucet, et tenebrae ipsam non comprehenderunt» (XXVI · Gv 1,5).

La sua figurabilitas apre la statua della Notte ([44]): il ponte dagli informi alle statue figurate.

Materia-ombra come «non ente» dialoga con Plotino, Ficino, Cusano (docta ignorantia): interpolazione: analogia.

I nomi della materia

Sei volti dell'ombra, secondo le sue condizioni. Tocca un nome.

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I trenta articuli

Le condizioni del principio infigurato, da [30] a [43].

La triade informe

La Notte chiude la processione: formata, e, sola fra gli informi, figurabilis.

Caos (vacuum) → Orco (potentia) → Notte (materia): privazione e figurabilità crescenti.
La soglia · De Noctis statua [44]

Sola fra i tre informi, la Notte riceve una statua: «Habet Nox ideam seu speciem in qua triginta complere licet contemplationes» ([44]). Avere una statua «testimonia la propria natura divina» ([45]).

È il ponte verso le statue figurate. Trattata come unità separata (foto incomplete): non inclusa qui.

Meditazione

Dimorare nell'ombra mentre la luce passa. Il respiro segue il cerchio; i nomi della materia affiorano. Il registro contemplativo resta vuoto: è tuo.

inspira
Registro contemplativo: lasciato vuoto. Nessuna parola te lo riempie.