Lampas triginta statuarum · [7]–[20]

CAOS

primo dei tre principî informi: il vuoto che precede la forma
«Habet ergo Chaos non statuam, non figuram, non imaginationem seu imaginabilitatem: sed rationem, utpote rationabilitatem, non sine veritate.» Giordano Bruno · Lampas, [8], p. 942 · verbatim
↓ scendi nel vuoto

I tre registri, tenuti distinti

Il Caos è infigurabile. L'immagine non illustra il principio: per i tre informi è soglia e privazione. I registri non vanno mai collassati l'uno sull'altro.

Figura: il modo del mostrarsi

Figurare l'infigurabile

Il testo nega al Caos ogni statuto figurale: «non statuam, non figuram, non imaginationem seu imaginabilitatem». Non c'è imago agens dagli attributi sensibili: l'immagine è data solo in negativo. documentato

Il «mostrarsi» è una serie di determinazioni privative: insensibile (XIV), né raro né denso (XXII), senza diversità di parti eppure ovunque identico (XX), non penetrabile né divisibile (XIX).

Al posto di un'immagine, un solo indizio: «index illius est corporum in eodem loco successio»: la successione dei corpi nel medesimo luogo (I). È il segno, non la figura.

Soglia: l'infigurabile diventa contemplabile per via di negazione.
Significatio: il principio

Il vuoto, ricettacolo dell'infinito

Caos significat vacuum: non grandezza, ma «magnitudinis susceptaculum, individuum, infiniti receptibilis» (XII). documentato

È il precedente assoluto: primum omnium (II), infiguratum et infigurabile (III), incausabile (XVII), «più uno della materia» (IV).

Le sue definizioni proprie (XXVII): «in quo omnia · quod in omnibus · per quem omnia». Non è ente né non-ente, ma «verum eorum quae sunt susceptaculum» (XXV).

Anche la significatio è liminare: nominato per ciò che non è.
Ars: la funzione combinatoria

Padre dell'Abisso, prima della Notte

La triade informe: Caos = vacuum · Orco = potenza passiva/recettiva · Notte = materia ([7]). documentato

Filiazione: «Sequitur, tanquam filius patrem, Chaos ipsa Abyssus seu Orcus»: dal vuoto infinito consegue l'appetenza infinita dell'Orco.

Caos e Orco precedono la Notte per tempo e natura (XIII); il Caos è ricettacolo dei corpi divisibili, sfondo che precede le statue figurate senza confondersi con esse.

Eco atomista (vacuum ~ vuoto di Democrito/Leucippo): interpolazione: analogia, da non dare come dato del testo.

Le denominazioni · articolo XXX

Un solo principio, iuxta diversas rationes: sei nomi, sei ragioni. Tocca ciascun nome.

·

I trenta articuli

La discesa per negazioni, da [9] a [20].

La triade informe

Tre soglie prima della forma. Il Caos genera l'Orco; entrambi precedono la Notte.

«Sequitur, tanquam filius patrem…»: la filiazione è documentata; la Notte attende le sue pagine.

Meditazione

Dimorare nel vuoto. Il respiro segue il cerchio; i nomi passano. Il registro contemplativo resta vuoto: è tuo.

inspira
Registro contemplativo: lasciato vuoto. Nessuna parola te lo riempie.